Ricerca dispersi

La ricerca dispersi è una delle attività che impegna sempre di più gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna.
Un intervento di ricerca dispersi generalmente ha inizio su attivazione delle forze dell’ordine o della Prefettura di riferimento o dalla Centrale Operativa del 118, nei casi in cui scatta l’allarme per un mancato rientro da un’escursione in montagna. La macchina dei soccorsi si attiva immediatamente, soprattutto poichè si potrebbe trattare di una persona in imminente pericolo di vita, rientrando nella fattispecie dell’emergenza tecnico-sanitaria in ambiente impervio.
L’avvio e la gestione di un intervento di ricerca viene svolto dal Centro di Coordinamento Ricerche: un nucleo operativo composto da figure specializzate quali il Coordinatore delle Operazioni di ricerca (COR), che coordina le operazioni sul campo e i Tecnici di Ricerca (TeR) , che coadiuvano il COR in tutte le fasi dell’intervento. Sul campo anche i tecnici che si occupano di scansionare le aree definite dal CCR ad alta probabilità di ritrovamento del disperso. Il Centro di Coordinamento Ricerche elabora una strategia e definisce l’area oggetto di indagine, attraverso il supporto di tecnologie di ultima generazione per la geolocalizzazione dei tecnici in ricerca.
Inoltre, coordina il lavoro di Enti ed Organizzazioni differenti, gestisce tecnici di diversa provenienza e formazione, interagisce con le realtà operative intervenute, con i familiari delle persone coinvolte, con l’Autorità Giudiziaria e con gli Enti Locali, con i media ed con tutti gli altri soggetti coinvolti a vario titolo nell’evento.
Non sempre l’intervento si conclude in tempi brevi: talvolta le ricerche si protraggono e la gestione del soccorso diventa un’attività complessa, che si avvale di un elevato e diversificato utilizzo di uomini e risorse tecniche e tecnologiche, che richiede una strutturazione adeguata e una strategia continuamente adattata agli sviluppi dell’incidente.
Di recente il Soccorso Alpino e Speleologico Sardegna si è dotato di un mezzo allestito con le più moderne tecnologie e i sistemi informatici di ultima generazione a supporto dello svolgimento di questa tipologia di intervento: è il Centro di Coordinamento Mobile (CCM). Al suo interno si raccolgono le informazioni e si definisce una strategia di ricerca, vengono individuate e assegnate alle squadre le zone o i percorsi da perlustrare. Attraverso apparati radio geolocalizzati e una cartografia digitale viene garantita la tracciabilità del lavoro svolto e monitorata in tempo reale la posizione di tutti gli operatori in ricerca, compresa quella delle unità cinofile ed eventuali elicotteri.
Un passo in avanti per la sicurezza in montagna è rappresentato da GeoResq, un’app di geolocalizzazione e inoltro delle richieste di soccorso, promossa dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Il sistema, rivolto a tutti i frequentatori dell’ambiente montano, permette di memorizzare e rivedere le tracce dei propri percorsi ed escursioni, di farsi seguire in tempo reale negli spostamenti, comunicando il codice di accesso ad altre persone e in caso di necessità consente all’utente di inviare rapidamente un allarme geolocalizzato.
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