TORTOLI (NU) – Sono entrate nel vivo le attività della Grifone 2026, l’esercitazione internazionale e interforze organizzata dall’ Aeronautica Militare. Pianificata ed eseguita nel quadro dell’Accordo Tecnico SAR stipulato tra lo Stato Maggiore della Difesa e il Club Alpino Italiano/Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS, l’esercitazione vede come nelle edizioni precedenti, il coordinamento delle squadre a terra a cura del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che quest’anno porta avanti congiuntamente al Corpo Nazionale Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza.
Martedì scorso, dopo la familiarizzazione con gli aeromobili impegnati nell’esercitazione, hanno preso il via le attivazioni delle squadre pronte a intervenire sui vari scenari di intervento.
– In località BauMela, dove due traumatizzati gravi sono stati soccorsi da diverse squadre, tra cui 10 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico elitrasportati sul posto, che hanno concluso il recupero con l’elicottero del 118 di AREUS di base a Olbia, che ha elitrasportato il ferito al PMA – Punto Medico Avanzato di Arbatax per la valutazione medica;
– Nei pressi del Lago AltoFlumendosa, dove un escursionista risultava disperso e sono state avviate le ricerche con 3 unità cinofile del CNSAS elitrasportate sul posto, coadiuvate da due squdre di piloti di droni, anch’esse condotte sul posto insieme alle attrezzature, sempre con i mezzi aerei.
Le operazioni si sono concluse in serata con il recupero delle squadre a terra.
L’esercitazione rappresenta la più importante attività del settore SAR – Search and Rescue organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare ed è finalizzata a rafforzare le capacità di pianificazione e coordinamento di operazioni complesse di ricerca e soccorso in ambiente montano/impervio.
Foto CNSAS e A. Caglieri














