Statuto Nazionale CNSAS

STATUTO DEL CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
 
TITOLO 1
COSTITUZIONE, SEDE E FINALITA’

 
Art. 1) Costituzione e sede
Il CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO (di seguito C.N.S.A.S.), è Struttura operativa del Club alpino italiano (di seguito C.A.I.) dotata di ampia autonomia organizzativa, funzionale e patrimoniale anche ai sensi dell’Art. 6, comma 6 del D.Lgs n. 419/99. 
Il C.N.S.A.S. è una libera associazione nazionale, apolitica, apartitica e senza fini di lucro ispirata ai principi di solidarietà e fiducia reciproca tra i soci.
Il C.N.S.A.S. provvede, nell’ ambito delle competenze attribuite dalla Legge 26 gennaio 1963 n. 91 e successive modificazioni, alla vigilanza e prevenzione degli infortuni nell’ esercizio delle attività alpinistiche escursionistiche e speleologiche, al soccorso degli infortunati o dei pericolanti e al recupero dei caduti.
Il C.N.S.A.S. è servizio di pubblica utilità come indicato nella Legge 21 marzo 2001 n. 74 ed è Struttura nazionale operativa del Servizio nazionale della protezione civile di cui alla Legge 24 febbraio 1992 n. 225.
La sede è fissata presso la sede legale del Club alpino italiano a Milano. La variazione della sede legale non comporta modifiche statutarie.

 
Art. 2) Finalità
Le finalità del C.N.S.A.S. ai sensi della Legge 21 marzo 2001 n. 74 sono:
-Il soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale;
-la prevenzione e la vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche e degli sport di montagna, delle attività speleologiche e di ogni altra attività connessa alla frequentazione a scopo turistico, sportivo, ricreativo e culturale in ambiente montano ed ipogeo;
-concorrere al soccorso in caso di eventi calamitosi in cooperazione con le strutture della Protezione civile, nell'ambito delle proprie competenze tecniche ed istituzionali.
-la formazione, l’addestramento e l’aggiornamento dei propri iscritti.

 
Art. 3) Marchio
Il C.N.S.A.S. adotta il marchio costituito dalla denominazione Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dal simbolo grafico di cui all'allegato sub A al presente Statuto, la cui utilizzazione è disciplinata dal Regolamento generale e dal Regolamento disciplinare del C.N.S.A.S. 

 
Art. 4) Soci
Sono previste le seguenti categorie di soci:
a) Ordinari;
b) Giovani;
c) Emeriti;
d) Onorari.

 
Art. 5) Soci ordinari
Sono soci ordinari del C.N.S.A.S. i soci maggiorenni del C.A.I. che, condividendo lo spirito solidaristico del Corpo, le sue finalità istituzionali, il rapporto fiduciario tra soci e responsabili, ed accettando di operare con correttezza, lealtà e spirito di collaborazione, nel rispetto consapevole delle norme statutarie, regolamentari, tecniche e delle disposizioni impartite, ne abbiano chiesto l’adesione e, avendone i requisiti, abbiano ottenuto l’iscrizione nell’apposito registro nazionale.
I soci sono inquadrati in Servizi regionali o Servizi provinciali (di seguito S.R. o S.P.) di domicilio prevalente ed operano di norma nella Zona di soccorso di riferimento. La qualità di socio decade con la perdita della qualità di socio del C.A.I., per dimissioni, per inattività, per inidoneità tecnica o attitudinale, per limiti di età o per esclusione. I soci ordinari sono suddivisi in: -soci tecnici; -soci collaboratori.
Sono soci ordinari tecnici i soci che, avendo superato le prove di selezione, conseguono e mantengono una delle qualifiche previste dai Piani formativi nazionali delle Scuole del C.N.S.A.S.
Sono soci ordinari collaboratori quei soci, che, pur non avendo conseguito o mantenuto una delle qualifiche di cui al comma precedente, sono ammessi a far parte del Corpo per compiti di supporto logistico, organizzativo, amministrativo.
Il Regolamento generale e quello disciplinare dettano le norme relative all’ammissione dei soci collaboratori ed alla loro permanenza nel Corpo.
Tutti i soci ordinari hanno diritto di elettorato attivo e passivo nonché di assumere incarichi nel C.N.S.A.S. secondo quanto previsto dall’ordinamento interno. Hanno inoltre diritto: a) di partecipare alla vita associativa del C.N.S.A.S.; b) di essere informati delle attività promosse dallo stesso; c) di operare in condizioni di sicurezza; d) di operare sotto la copertura di idonee polizze assicurative; e) di ottenere il trasferimento ad altra organizzazione periferica, previo consenso del Delegato accettante. Il mantenimento della qualifica tecnica è subordinata ad eventuali verifiche.
L’operato e la condotta di tutti i soci ordinari devono conformarsi ai seguenti principi/obblighi:
l’attività del socio deve svolgersi nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari, delle procedure operative e delle disposizioni impartite dai propri responsabili.
La fiducia reciproca tra i soci e tra i soci e propri responsabili è l’elemento fondante dell’appartenenza al Corpo e della sicurezza nelle operazioni.
Il socio ha il dovere di aderire e collaborare scrupolosamente alle funzioni e ai compiti assegnati dal proprio responsabile, di mantenere un adeguato livello addestrativo, secondo i criteri stabiliti dal regolamento, astenendosi da condotte non conformi al vincolo fiduciario.
Il socio deve inoltre controllare e mantenere in buono stato le attrezzature ed i materiali assegnati segnalando qualsiasi difetto al suo responsabile territoriale.
E’ dovere del socio partecipare alle attività organizzate dalla struttura di appartenenza e alle quali esso partecipa.
In particolare il socio che non ricopre incarichi dirigenziali deve partecipare agli eventi addestrativi previsti dal piano formativo di riferimento.
 I soci debbono astenersi dall’utilizzare la propria appartenenza al C.N.S.A.S.  per finalità che non siano specificatamente stabilite dallo Statuto e dal Regolamento e dovranno evitare qualsiasi forma di esibizione non consona alla tradizione del Corpo.
In particolare non potranno essere svolte, al di fuori del C.N.S.A.S., attività formative o addestrative che abbiano attinenza con gli scopi istituzionali del Corpo, se non preventivamente autorizzate per iscritto dal Consiglio nazionale.
I soci non possono in alcun modo intrattenere rapporti con gli organi di stampa, ne rilasciare interviste se non espressamente autorizzate dal Delegato o dal Presidente regionale.
I soci potranno utilizzare i materiali e i simboli del Corpo esclusivamente per ragioni di servizio.


Art. 6) Soci giovani
I S.R. o S.P., possono costituire al loro interno Sezioni giovanili, composte da giovani soci C.A.I. di età non inferiore ad anni 14 e non superiore ad anni 19, per formare e diffondere tra gli stessi i principi e i valori del volontariato ispiratori del C.N.S.A.S. 
Il Regolamento generale disciplina le norme relative all’ammissione dei soci giovani ed alla costituzione della relativa Sezione.
I soci giovani possiedono i diritti e doveri previsti dal regolamento nell’ambito della sezione giovanile di appartenenza.

Art. 7) Soci emeriti
Il Presidente nazionale del C.N.S.A.S. può nominare soci emeriti del C.N.S.A.S., su proposta del Presidente S.R. o S.P. e, all'atto della loro cessazione dai ruoli, quei soci ordinari che si siano particolarmente distinti nell'espletamento del loro servizio.
I soci emeriti non esercitano i diritti e non sono sottoposti agli obblighi previsti per i soci ordinari, ma possono partecipare ai momenti aggregativi e culturali del Corpo.

Art. 8) Soci onorari
Possono essere nominati soci onorari persone fisiche o enti ed associazioni, che si siano distinti nel settore del Soccorso alpino e speleologico, ancorché non appartenenti al
C.N.S.A.S. e/o al C.A.I., o abbiano contribuito e sostenuto le attività del C.N.S.A.S. La nomina dei soci onorari avviene con deliberazione del Consiglio nazionale, previa richiesta dei Presidenti S.R. o S.P.  o del Presidente nazionale.
I soci onorari non esercitano i diritti e non sono sottoposti agli obblighi previsti per i soci ordinari, ma possono partecipare ai momenti aggregativi e culturali del Corpo.

Art. 9) Organi centrali
Sono Organi centrali del C.N.S.A.S. l'Assemblea nazionale, il Presidente nazionale, il Consiglio nazionale, il Collegio dei Revisori dei conti, il Collegio dei Probi viri.

Art. 10) Organizzazione Regionale o Provinciale
L’Organizzazione del C.N.S.A.S. è articolata in S.R. o S.P. di Soccorso alpino e speleologico costituiti, ove necessari, uno per ciascuna Regione o Provincia autonoma della Repubblica italiana, su proposta del Consiglio nazionale e dopo l’approvazione dell’Assemblea nazionale.

Art. 11) Coordinamento speleologico
Le attività del C.N.S.A.S. nell'ambito speleologico sono coordinate dal Comitato di coordinamento speleologico, costituito dai Delegati delle Zone speleologiche di soccorso secondo quanto disposto dal Regolamento generale.

Art. 12) Personalità giuridica
Il C.N.S.A.S. e i suoi singoli S.R. o S.P. si possono dotare ciascuno di personalità giuridica di diritto privato.

Art. 13) Patrimonio
Il C.N.S.A.S. ha un proprio patrimonio che è inalienabile, salvo sostituzione di cespiti e di beni da dismettere. L'eventuale alienazione di immobili deve essere approvata dall'Assemblea nazionale. I singoli S.R. o S.P. sono dotati di un proprio patrimonio.
TITOLO 2
ORGANIZZAZIONE PERIFERICA

Art. 14) Zone di soccorso
Il territorio di pertinenza di ciascun S.R. o S.P. è ricoperto da una o più Zone di soccorso, alpino e speleologico. Il numero ed i confini delle Zone di soccorso vengono definiti dal Consiglio dei S.R. o S.P. e sono sottoposti all'approvazione del Consiglio nazionale del C.N.S.A.S.
Le Zone possono essere di soccorso alpino o speleologico, o bivalenti, allorquando ritenuto opportuno in base alle esigenze territoriali.

Art. 15) Stazioni di soccorso
I soci di ciascuna Zona sono inquadrati su base territoriale in Stazioni di soccorso, rispettivamente alpine o speleologiche, o speleo-alpinistiche qualora ritenuto opportuno in base alle esigenze locali.
L’Assemblea dei soci ordinari di ciascuna Stazione elegge ogni tre anni un Capostazione, preposto al regolare funzionamento del servizio sul territorio di sua competenza, nonché uno o più Vice capistazione.

Art. 16) Consiglio di Zona
Nelle Zone articolate in più di una Stazione di soccorso si costituisce il Consiglio di Zona, composto almeno dai Capi stazione di quella Zona, nonché dal Delegato di Zona e da uno o più Vice delegati secondo quanto previsto dal Regolamento generale.

Art. 17) Delegati di Zona
I Delegati di Zona ed i Vice delegati vengono eletti ogni tre anni dal Consiglio di Zona ovvero, qualora questo non sia costituito, dall’Assemblea dei soci della Stazione.
Al Delegato di Zona spettano l’organizzazione generale dell’attività, il coordinamento e la direzione delle attività addestrative ed operative e l’amministrazione dei beni e del patrimonio del Soccorso nella Zona di sua pertinenza.
Risponde in via diretta delle attività operative al Presidente regionale, e al Consiglio regionale per quanto riguarda l’organizzazione generale. 
Resta salvo quanto previsto dal Regolamento del Coordinamento speleologico per le Zone e gli interventi di pertinenza di quest’ultimo.

Art. 18) Assemblea regionale
L’Assemblea regionale è l’organo deliberante del Servizio regionale:
-approva e modifica lo Statuto regionale ed i relativi regolamenti;
-approva i programmi generali di attività predisposti dal Consiglio regionale;
-approva il bilancio consuntivo;
-elegge il Presidente regionale ed i Vice presidenti; -autorizza all’acquisto e all’alienazione di beni immobili e di beni mobili registrati;
-nomina i Revisori dei conti.
La composizione e le ulteriori funzioni dell’Assemblea sono disciplinate dal Regolamento generale del C.N.S.A.S. e dagli Statuti e regolamenti regionali o provinciali che comunque devono prevedere almeno una convocazione all’anno.
L’Assemblea è composta almeno dal Presidente, che la presiede, dai Vice presidenti, dai Delegati, dai Capi stazione.

Art. 19) Consiglio del S.R. o S.P.
Il Consiglio è l’organo esecutivo del S.R. o S.P. ed è sempre formato da un numero dispari di componenti ed è costituito almeno dal Presidente e dai Vice presidenti nonché dai Delegati di ciascuna Zona.
Il Consiglio del S.R. o S.P. ha il compito di coordinare le attività del C.N.S.A.S. in ambito regionale o provinciale, attuare le delibere dell’Assemblea regionale/provinciale, nonché tutte le altre funzioni previste dal Regolamento generale, dal Regolamento disciplinare e dagli Statuti e regolamenti regionali/provinciali.

Art. 20) Presidente del S.R. o S.P. e Vice presidenti del S.R. o S.P.
Il Presidente e i Vice presidenti del S.R. o S.P. vengono eletti ogni tre anni dall’Assemblea regionale tra i soci del S.R. o S.P. Le elezioni si svolgono con le modalità di cui al Regolamento generale.
Nel caso di Regioni o Province autonome ricoperte da una sola Zona di soccorso, il Delegato di Zona ed i Vice delegati di Zona assumono automaticamente le funzioni di Presidente e di Vice presidenti del S.R. o S.P.
Il Presidente rappresenta il S.R. o S.P. e ne cura l’amministrazione e la gestione complessiva, personalmente o per tramite di opportuna delega ai Rappresentanti di Zona.

Art. 21) Revisori dei conti del S.R. o S.P.
L’Assemblea del S.R. o S.P. nomina almeno un Revisore dei conti del S.R. o S.P. con incarico triennale, salvo diverse obbligazioni derivanti dalle legislazioni regionali.

Art. 22) Autonomie del S.R. o S.P.
Ciascun S.R. o S.P. partecipa alle attività del Gruppo regionale del C.A.I. di appartenenza territoriale, ma è indipendente ed autonomo dallo stesso e dalle Sezioni del
C.A.I. esistenti sul territorio, nonché dal Gruppo regionale del C.A.I., rispondendo del proprio operato unicamente agli Organi centrali del C.N.S.A.S.

Art. 23) Statuto e Regolamento del S.R. o S.P.
Ciascun S.R. o S.P. deve dotarsi di un proprio Statuto e di un proprio Regolamento, conformi alle leggi vigenti nella Regione o Provincia autonoma in cui opera, ma che non potranno essere in contrasto con le disposizioni del presente Statuto.
Lo Statuto dovrà essere approvato dal Consiglio nazionale del C.N.S.A.S.
TITOLO 3
ORGANI CENTRALI

Art. 24) Assemblea nazionale
L’Assemblea nazionale del C.N.S.A.S. è l’organo deliberante dello stesso.
Essa è costituita dai Rappresentanti dei vari S.R. o S.P., come definiti dall’art. 25, da due Rappresentanti del Coordinamento speleologico designati ad assumere l’incarico di Vice presidente nazionale e di Consigliere nazionale, e dai componenti del Consiglio nazionale in carica.
Fanno inoltre parte dell’Assemblea nazionale quattro componenti nominati con mandato triennale dal Comitato Centrale di Indirizzo e di Controllo del C.A.I.
Compiti dell’Assemblea nazionale sono, in particolare, l’approvazione dello Statuto e dei Regolamenti del C.N.S.A.S. e loro eventuali modifiche, l’approvazione del bilancio preventivo, con eventuali relative variazioni, del bilancio consuntivo, la programmazione delle attività e la più generale identificazione delle linee di indirizzo del C.N.S.A.S.

Art. 25) Rappresentanti regionali
La rappresentanza dei S.R. o S.P. nell’Assemblea nazionale è affidata per ciascun
S.R. o S.P. di diritto al suo Presidente o, in sua assenza, al Vice presidente vicario. L’Assemblea di ciascun S.R. o S. P. nomina un Rappresentante aggiuntivo ogni 400 soci o frazione non inferiore a 200 soci appartenenti a quel Servizio.  
I Rappresentanti aggiuntivi durano in carica 3 anni. Al termine del triennio le variazioni totali del numero di soci di ciascun S.R. o S.P. non devono determinare modifiche nel numero dei Rappresentanti aggiuntivi spettanti. Variazioni diverse possono essere autorizzate dall’Assemblea nazionale per particolari esigenze organizzative.

Art. 26) Consiglio nazionale del C.N.S.A.S.
Il Consiglio nazionale del C.N.S.A.S. è costituito dal Presidente nazionale, da due Vice presidenti nazionali e da sei Consiglieri, nominati dall’Assemblea nazionale, di cui tre al proprio interno, uno su proposta del Coordinamento speleologico e due eletti su una lista di almeno 5 soci proposti dal Presidente nazionale, secondo quanto definito dal Regolamento generale del C.N.S.A.S.
Il Consiglio nazionale del C.N.S.A.S. ha durata triennale ed ha il compito di attuare le linee programmatiche e di indirizzo stabilite dall'Assemblea nazionale e assolve alle altre funzioni previste dal Regolamento generale e dal Regolamento disciplinare del C.N.S.A.S.
Al Consiglio nazionale sono affidate le seguenti funzioni:
a) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
b) controlla le spese previste dal bilancio;
c) formula le proposte da sottoporre all’Assemblea nazionale;
d) coordina le strutture Tecniche nazionali e le Scuole nazionali nell’ambito dei programmi di lavoro approvati dall’Assemblea nazionale;
e) esercita le funzioni disciplinari ad esso demandata;
f) propone le nomine dei responsabili tecnici nazionali che sono effettuate dall’Assemblea nazionale;
g) pianifica l’organizzazione nazionale del C.N.S.A.S. e le attività addestrative operative di livello nazionale;
h) pianifica le attività del C.N.S.A.S. quale struttura operativa nazionale della Protezione civile;
i) svolge ogni altra funzione ad essa demandata dalla Legge, dallo Statuto o dal Regolamento del Corpo.

Art. 27) Presidente nazionale e Vice presidenti nazionali
Il Presidente nazionale ed i Vice presidenti nazionali del C.N.S.A.S. vengono eletti dall’Assemblea nazionale con mandato triennale.
Il Presidente nazionale promuove e coordina l’attuazione delle linee programmatiche e di indirizzo stabilite dall’Assemblea nazionale, nonché assolve alle altre funzioni previste dal Regolamento generale e dal Regolamento disciplinare del C.N.S.A.S.
Il Presidente nazionale è il legale rappresentante del C.N.S.A.S.
I Vice presidenti nazionali coadiuvano il Presidente nazionale e lo sostituiscono in caso di sua assenza o impedimento senza necessità di delega.

Art. 28) Presidente onorario
Per meriti eccezionali, l'Assemblea nazionale può nominare un Presidente nazionale onorario del C.N.S.A.S.

Art. 29) Revisori dei conti del C.N.S.A.S.
I Revisori dei conti del C.N.S.A.S., che devono essere regolarmente iscritti all’albo dei Revisori contabili, sono nominati dal Comitato Centrale di Indirizzo e di Controllo del C.A.I. in numero di tre effettivi più tre supplenti, con mandato triennale. Un Revisore effettivo ed un supplente vengono designati dal Consiglio nazionale. 

Art. 30) Collegio dei Probi viri
Il Collegio dei Probi viri è composto da tre soci del C.N.S.A.S. nominati ogni tre anni dall’ Assemblea nazionale del C.N.S.A.S. col compito di effettuare il tentativo di conciliazione obbligatorio su controversie insorte tra i soci del C.N.S.A.S. o tra soci ed organi del C.N.S.A.S. o tra organi e strutture del C.N.S.A.S., con esclusione di ogni competenza sui procedimenti relativi alla perdita della qualità di socio ed a quelli disciplinari.
In caso di esito negativo della conciliazione le parti hanno facoltà di procedere secondo quanto disposto dal successivo art. 35. 
L’Assemblea nazionale può nominare un componente supplente, qualora un Probo viro sia costretto a rinunciare all’esame di un caso per indisponibilità o incompatibilità.
TITOLO 4
DISCIPLINA, APPROVAZIONE DELLO STATUTO, SCIOGLIMENTO

Art. 31) Provvedimenti disciplinari 
I soci del C.N.S.A.S. che si rendessero responsabili di negligenze, mancanze o irregolarità nel servizio, o di comportamenti lesivi degli interessi o del buon nome del
C.N.S.A.S. potranno, a seconda della gravità dei casi, essere sanzionati da: ammonizione, diffida, rimozione da eventuali incarichi, sospensione dai ruoli, esclusione, secondo quanto disposto dal Regolamento disciplinare del C.N.S.A.S.

Art. 32) Commissario
In casi particolarmente gravi che coinvolgessero l’intera struttura organizzativa di un
S.R. o S.P., di una Zona, o di una Stazione è possibile la nomina di un Commissario con compiti e poteri opportuni. -Per il commissariamento di S.R. o S.P. o di Zone la nomina spetta al Consiglio nazionale; -Per il commissariamento delle Stazioni la nomina spetta al Consiglio regionale; Il periodo di commissariamento in entrambi i casi non è superiore a dodici mesi, ma è prorogabile di altri dodici mesi.

Art. 33) Approvazione e modifiche dello Statuto
Il presente Statuto e le sue eventuali modifiche dovranno essere deliberate dall’Assemblea nazionale del C.N.S.A.S. a maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto e approvate dal Comitato Centrale di Indirizzo e di Controllo del C.A.I.
Art. 34) Scioglimento del C.N.S.A.S. e dei S.R. o S.P., delle Zone e delle Stazioni
Il C.N.S.A.S. può essere sciolto per deliberazione dell'Assemblea nazionale del C.N.S.A.S., assunta con l'osservanza delle norme previste dal proprio Regolamento e con la maggioranza dei tre quarti dei voti degli aventi diritto, sottoposta ad approvazione del Comitato Centrale di Indirizzo e di Controllo del C.A.I.
Per i beni della Struttura operativa si applicano le disposizioni dello Statuto e del Regolamento generale C.A.I. relative allo scioglimento delle sezioni C.A.I.
L’Assemblea nazionale, al termine infruttuoso del commissariamento, può disporre lo scioglimento di un S.R.o un S.P. qualora lo stesso si renda responsabile di gravissime e reiterate condotte che rendano impossibile la prosecuzione delle attività dello stesso S.R.
o S.P., ovvero danneggino in forma grave ed irreparabile gli interessi ed il buon nome del Corpo.  L’Assemblea nazionale delibera lo scioglimento del S.R. o S.P. a maggioranza dei tre quarti dei voti degli aventi diritto, secondo le modalità previste dal Regolamento generale. Lo scioglimento di una Zona o di una Stazione è deliberato dal Consiglio nazionale, su richiesta del Presidente regionale, a maggioranza assoluta degli aventi diritto. In caso di Zona o Stazione speleologica la richiesta di scioglimento deve essere formulata dal Coordinamento speleologico sentito il parere del S.R. o S.P interessato.
La destinazione dei beni delle strutture liquidate viene deliberata dall’Assemblea nazionale, fatta salva l'osservanza della vigente legislazione in materia.

Art. 35) Lodo arbitrale
Per qualunque controversia tra soci del C.N.S.A.S., tra soci ed organi del C.N.S.A.S., e tra organi del C.N.S.A.S., esaurita la fase conciliativa obbligatoria innanzi al Collegio dei Probiviri, e per le impugnazioni dei provvedimenti definitivi disciplinari, di perdita della qualità di socio e di scioglimento di un S.R. o S.P., di una Zona o di una Stazione è ammesso ricorso ad un Collegio di arbitri che procede a norma degli art. 806 e seguenti
C.p.c.
La nomina degli arbitri avviene ai sensi dell’art. 810 C.p.c., e il terzo arbitro è nominato dai due arbitri nominati dalle parti oppure, ove ciò non sia possibile, dal Presidente del Tribunale di Milano. L'arbitrato avrà luogo a Milano.
Le spese per la costituzione ed il funzionamento del Collegio arbitrale sono anticipate dalla parte che chiede l'intervento e definitivamente regolate dal foro arbitrale in base alla soccombenza.

Art. 36) Soccorso alpino valdostano
Al Soccorso alpino valdostano, in ragione delle peculiari normative regionali, è riconosciuto lo stato di servizio regionale federato, assumendo, nell’ambito del territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta i compiti e le funzioni del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. I rapporti tra C.N.S.A.S. e S.A.V. sono disciplinati da appositi protocolli di intesa. 

Art. 37) Norme di rinvio
Per quanto non contemplato dal presente Statuto, si rimanda allo Statuto ed al Regolamento generale del C.A.I. 

NORMA TRANSITORIA
All'atto dell'entrata in vigore del presente Statuto, del nuovo Regolamento generale e del Regolamento disciplinare, le strutture organizzative esistenti verranno convertite direttamente, in via provvisoria in quelle previste dal nuovo Statuto, mantenendo gli attuali Responsabili fino alla scadenza dei rispettivi mandati. 
Gli Statuti regionali già approvati dal Consiglio nazionale mantengono la loro efficacia, ma sono da intendersi abrogate sin d’ora le norme in conflitto con il presente Statuto e con il Regolamento generale ed il Regolamento disciplinare.
La norma di cui all’art.18 è immediatamente precettiva senza necessità di delibera modificativa degli Statuti regionali. Gli Statuti dei S.R. o S.P. dovranno comunque armonizzarsi al presente Statuto entro due anni dall’entrata in vigore.

ALLEGATO SUB A
Sfondo giallo: pantone n. 123 C in separazione giallo 100% Magenta 25%; Scritta esterna nera: CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO con bandiera italiana (verde pantone 355 C, ciano 95% giallo 100%; bianco; rosso pantone n° 185 C in separazione Magenta 100% giallo 100%; All’interno: Croce bianca con bordo rosso pantone n° 185 C in separazione Magenta 100% giallo 100%; Al centro: scudetto di colore blu pantone reflex blu, ciano 100% Magenta 100%; stella bianca; scritta CLUB ALPINO ITALIANO blu su sfondo bianco; dallo scudetto fuoriescono piccozza sul lato sinistro, cannocchiale e corda sul lato destro; al di sopra aquila stilizzata su sfondo bianco.

COMPOSIZIONE ASSEMBLEA Presidente + 1 ogni 400 iscritti con soglia a 200


%%%
-Approvato dall’Assemblea nazionale del C.N.S.A.S. del 9 maggio 2009; -Approvato con emendamenti dal Comitato Centrale di indirizzo e di controllo del C.A.I. il 12 settembre 2009; -Approvato dall’Assemblea nazionale del 21 novembre 2009;
- In vigore dal 1° Gennaio 2010.


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